Vai al contenuto

PublioMorbiducci.com

Romano di lontane origini siciliane e marchigiane, Publio Morbiducci nasce in una famiglia di antica tradizione artigiana. Frequenta a Roma l'Istituto di Belle Arti e incontra Duilio Cambellotti, che egli considererà sempre il suo maestro. Nella mostra della Secessione romana del 1915, espone due maschere in bronzo che lo consacrano tra gli scultori dell'epoca.

Si specializza intanto nella medaglistica, vincendo nel 1923 il concorso per la moneta da due lire, e nella tecnica dell'incisione su legno, collaborando con numerose xilografie alla rivista di Cozzani, L'Eroica. Nel 1924 la sua mostra di medaglie presso la American Numismatic Society di New York viene presentata da Ugo Ojetti. Tra il 1924 e il 1931, diviene uno degli scultori più impegnati in opere pubbliche. Nel 1932, sembra per intervento diretto di Mussolini, vince e realizza il monumento al Bersagliere di Porta Pia.

Tra 1930 e 1940 Morbiducci si afferma come uno dei maggiori artisti del regime, ed è uno dei protagonisti della mostra celebrativa del Decennale della Rivoluzione fascista. Nel 1937 è nominato Accademico di San Luca e nel 1938 il suo Discobolo in riposo viene allocato tra le statue dello Stadio dei Marmi. Nel 1939 realizza il grande Fregio marmoreo per il Palazzo degli Uffici all'Eur, nel quale celebra i fasti della storia di Roma attraverso i suoi monumenti.

Nel dopoguerra realizza il busto di Pietro Mascagni e nel 1948 partecipa al concorso internazionale per la Porta di San Pietro; nel 1956 vengono terminati i gruppi dei Dioscuri, sulla scalinata del Palazzo della Civiltà Italiana (o della Civiltà del Lavoro) all'Eur.

La sua riscoperta critica si deve a Bruno Mantura e Vittorio Sgarbi nelle mostre sulla scultura italiana del Novecento del 1992 e del 1999.